I PRODOTTI DELL’ALVEARE COME FONTE DI BENESSERE

apicoltura

L’apicoltura è formata mediamente da 70 alveari (il numero cambia durante l’anno e negli anni), disposti in due aree differenti, pianura e montagna.

La gestione è stanziale per il 30% degli sciami e nomade per il resto. Gli spostamenti vengono effettuati non a calendario bensì in base alle fioriture per garantire la salute delle famiglie.

Tutti gli apiari si collocano nel raggio di 100km e garantiscono produzioni diverse, non sempre abbondanti, ma di alta qualità.

La transumanza

Finito l’inverno, le famiglie d’api svernano e bottinano nei nostri agrumeti circondati da sterminate campagne incontaminate ricche di acacia, sulla, cardo, borragine, rovo allo stato spontaneo. Ciò garantisce un miele con proprietà organolettiche variabili, ricco di sostanze benefiche eterogenee provenienti da nettari di specie diverse.

Generalmente, a seconda del clima e della fioritura più o meno scalare, si produce il miele millefiori di prato ed il prelibatissimo miele di fiori di zagara (clementine, limone ed arancio). Più raro il miele di sulla e acacia monofloreale.

Terminata la fioritura degli agrumi, inizia la transumanza delle api che porterà gli alveari nelle postazioni di alta collina 500/600m (Presila) prima e montagna (Sila) 1000m in estate. Qui tra estesi boschi di conifere, castagni e arbusti quali frutti di bosco, erica, corbezzolo si ottengono il miele millefiori di bosco, la melata ed il miele di castagno.

È tra questi monti che alcune famiglie di api vengono destinate esclusivamente alla raccolta del polline polifloreale e monofloreale di castagno e della propoli grezza.

Lavorazione e Confezionamento

Tutti i prodotti così ottenuti vengono lavorati e confezionati direttamente presso il laboratorio dell’azienda secondo le norme HACCP. È possibile acquistare i prodotti sia presso la sede aziendale sia presso lo shop on-line.