l’oro naturale prodotto dalle api

Miele e melata

Il miele è stato per secoli l’unico alimento dolcificante, considerato anche una panacea per molti mali. Le api producono il miele attraverso una trasformazione biochimica a partire dal nettare dei fiori.

Al contrario dello zucchero (saccarosio), sia esso bianco o bruno, il miele contiene principalmente zuccheri semplici quali fruttosio e glucosio, arricchiti di sali minerali provenienti dai nettari dei fiori e molteplici enzimi secreti dalle stesse api.

Il miele fornisce circa 310 kcal ogni 100 g, rispetto alle quasi 400 del saccarosio (zucchero comune). Da un punto di vista nutrizionale sarebbe bene, dunque, prediligere il miele che, oltre a zuccheri, contiene vitamine e minerali utili all’organismo per una migliore assimilazione degli zuccheri stessi, al fine di adattarsi ad assumere una quantità minore di zuccheri.

L’estrazione del miele viene effettuata tramite centrifugazione a freddo, ciò consente di mantenere intatte le proprietà nutritive.

I mieli prodotti nell’annata 2018 sono:

Miele di fiori di zagara (clementine, limone, arancio), si presenta di colore chiaro, sapore delicato e gradevole, molto profumato, tende a cristallizzare in tardo autunno. Le proprietà attribuitegli sono antispasmodiche e sedative, consigliato in casi di ansia, insonnia e nervosismo. Da provare con limonata ghiacciata.

Miele di castagno, dai monti della Sila e Presila calabrese, di colore bruno, sapore leggermente amaro molto denso, profumo forte e acre. Ricco di sali minerali possiede proprietà espettoranti, sudorifere e stimola la circolazione del sangue, consigliato in caso di anemia e affaticamento.

Miele millefiori primaverile di campo, con la presenza di cardo, rapa, acacia, rovo, fragola, rosmarino, sulla, ed altre piante allo stato spontaneo risulta essere un miele mai uguale dal sapore e profumo molto variabile a seconda dell’annata. Il colore si presenta variabile dal bruno chiaro al rosato, tende a cristallizzare con l’arrivo dei primi freddi.

Miele millefiori di bosco, questo miele prodotto in estate, comprende tiglio, abete, rovo, e molteplici fiori di bosco, può contenere melata. Generalmente di colore più scuro e sapore più intenso rispetto al millefiori di campo.

Melata di bosco, un miele raro ricco di sali minerali e vitamine. Al contrario del miele, la melata non deriva dal nettare di fiori, bensì dalla trasformazione che le api attuano a partire da sostanze zuccherine rilasciate da alcuni insetti che si nutrono della linfa di alberi quali abete e pino.

Nota bene

*i mieli monofloreali sono soggetti all’andamento della fioritura, non possiamo perciò garantire un identico prodotto di anno in anno.

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